Calcolare la dimensione della posizione: dal rischio e dalla distanza dello stop alla quantità giusta
Non tirare a indovinare quanto compri, ma ricavarlo dal tuo rischio: la variante tranquilla.
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Molti principianti decidono per prima cosa quanti contratti o azioni comprare e solo dopo guardano dove sistemare lo stop. L'ordine va ribaltato. La dimensione della posizione non è una sensazione di pancia, ma il risultato di un piccolo calcolo: stabilisci prima quanto denaro sei disposto a perdere al massimo in questo singolo trade e da lì ricavi quanto grande può davvero essere la posizione. In questo modo il tuo rischio resta lo stesso, che lo stop sia vicino o lontano.
In questa guida percorriamo il calcolo passo dopo passo: il rischio di conto (una percentuale fissa del tuo capitale) moltiplicato per il capitale dà il tuo importo di rischio in euro. Questo importo lo dividi per la distanza dello stop, ed ecco la tua quantità. Vediamo perché una dimensione sempre uguale e fissa è ingannevole e come tutto questo si lega al money management. Non si tratta di una strategia, ma della comprensione che sta dietro a ogni dimensione di posizione ragionevole.
Il calcolo, passo dopo passo
Il nucleo si compone di tre valori: il tuo capitale, il tuo rischio di conto e la distanza dello stop. Il rischio di conto è la percentuale del tuo capitale che sei disposto a mettere al massimo in gioco in un singolo trade. Molti trader scelgono un valore piccolo come l'1 percento: non perché sia una garanzia, ma perché in questo modo una singola valutazione sbagliata costa solo una piccola parte del conto.
La distanza dello stop è la distanza tra il tuo ingresso e il tuo stop loss, cioè il livello al quale chiudi il trade quando ti va contro. Questa distanza la stabilisci in base al grafico, non in base alla quantità desiderata. Solo quando entrambi i valori sono definiti calcoli la posizione.
- Passo 1 – Importo di rischio in euro: capitale per percentuale. Esempio: 10.000 euro di capitale per l'1 percento fanno 100 euro, che sei disposto a rischiare in questo trade.
- Passo 2 – Determinare la distanza dello stop: quanto è lontano il tuo stop dall'ingresso? Esempio: compri un'azione a 50 euro e metti lo stop a 48 euro, sono 2 euro di distanza per azione.
- Passo 3 – Ricavare la quantità: importo di rischio diviso per la distanza dello stop. 100 euro divisi per 2 euro fanno 50 azioni.
- Controprova: 50 azioni per 2 euro di perdita per azione fanno esattamente 100 euro, il tuo rischio pianificato. Il conto torna.
Perché una quantità fissa inganna
Supponiamo che tu tratti sempre 50 azioni, qualunque aspetto abbia il grafico. In un trade il tuo stop è a 2 euro di distanza, nel successivo a 6 euro. Con la stessa quantità fissa rischi 100 euro nel primo caso, ma 300 euro nel secondo, senza deciderlo consapevolmente. Il tuo rischio oscilla quindi in modo selvaggio, anche se la posizione sembra identica.
Proprio qui sta il pericolo: una dimensione fissa lega il tuo rischio al caso della distanza dello stop. Con stop ampi rischi di nascosto molto più di quanto vorresti; con stop stretti molto meno. Il calcolo basato sul rischio di conto ribalta tutto questo. Adatta la quantità in modo che l'importo in euro rischiato resti sempre lo stesso: a volte sono più pezzi, a volte meno. È la differenza tra una posizione costante e un rischio costante.
E così arriviamo al money management, la cornice di livello superiore. Money management significa che proteggi il tuo capitale lungo molti trade, invece di massimizzare i singoli guadagni. La dimensione della posizione è lo strumento con cui metti in pratica questa regola nel singolo trade. Un money management ragionato senza una dimensione di posizione pulita non esiste: i due aspetti vanno insieme.
Equivoci frequenti
- ✕Stabilire prima la quantità e adattarvi poi lo stop: la sequenza corretta è l'opposta, lo stop dal grafico, la quantità dal rischio.
- ✕Trattare sempre la stessa dimensione fissa e trascurare che uno stop ampio moltiplica silenziosamente il rischio reale.
- ✕Con prodotti a leva, futures o CFD, pensare la distanza dello stop solo in punti di prezzo e dimenticare di convertirla in euro reali tramite il valore del punto.
- ✕Impostare la percentuale di rischio così alta che già pochi trade in perdita di fila cancellano una grande parte del conto.
Mettere in pratica con FlowTrader
In FlowTrader annoti per ogni trade quanto era grande la tua posizione, dove si trovava il tuo stop e quale percentuale del tuo capitale hai effettivamente rischiato. Un calcolatore può darti la quantità in pochi secondi, ma solo il tuo diario ti mostra nel tempo se rispetti davvero la tua regola di rischio, oppure se in alcuni trade diventi di nascosto più grande. Dopo qualche settimana vedi nero su bianco quanto è costante il tuo rischio per trade. La comprensione che sta dietro non te la toglie nessuno strumento; lo strumento rende solo visibile ciò che hai deciso tu stesso.
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